Carlo Rossella al Tg1

Ieri sera al Tg1 delle 20,00 è stato invitato il dott. Carlo Rossella, ex direttore del TG5,   nuovo direttore di Medusa Film e inoltre editorialista e titolare  di una rubrica del Foglio di Giuliano Ferrara che si chiama Alta Società. Il tema del giorno era, udite, udite, il matrimonio tra il presidente francese Sarkozy e Carla Bruni.

Leggiamo alcuni passi dell’intervista tra la giornalista Tiziana Ferrario e Rossella.

Giornalista: Direttore, può avere un riflesso per il nostro paese avere una first lady italiana all’Eliseo?

C. Rossella: Beh, io mi auguro che alla sera, prima di addormentarsi, dica sempre a Sarkozy l’ultima parola buona per l’Italia. Carla Bruni ha un buon rapporto soprattutto col mondo Fiat, con il mondo Agnelli e con Torino e ha un grande rapporto col mondo del made in Italy, con i grandi creatori di moda italiani; conosce bene il nostro paese; ci è stata un sacco di volte, ci viene, ha avuto anche qualche flirt  interessante e quindi è una bella cosa. E poi i francesi hanno capito che c’è una bellezza italiana che ha battuto in velocità tante bellezze francesi che puntavano al presidente della Repubblica.

Giornalista: Ecco ma a chi dei due è convenuto questo matrimonio, oppure si sono davvero innamorati?

C. Rossella: Questo matrimonio è convento  più che altro a Sarkozy, ma non penso che sia stato un matrimonio di convenienza; è stato un  colpo di fulmine, come è stato più volte detto. Certo è la cosa che a Sarkozy, da quando è diventato presidente della repubblica francese, è riuscita meglio.

Giornalista: Ecco, quindi secondo te una storia vissuta sotto le telecamere, davanti ai giornalisti, potrà far risalire la popolarità di Sarkozy che è scesa di molto dopo le elezioni?

C. Rossella: i matrimoni fanno sempre bene ai grandi personaggi; anche perché è stato un matrimonio molto discreto; quindi rispetto ai gossip e alle cose molto ostentate degli ultimi tempi, il viaggio in Egitto…, siamo su un altro livello: tutto è avvenuto all’interno dell’Eliseo. E adesso c’è da guardare  bene a cosa succederà, perché quando una diventa moglie, le cose possono peggiorare.

Giornalista: Una prima donna dell’Eliseo può anche fare la cantautrice?

C. Rossella: Io ritengo che questo disco, ammesso che esca, sarà il canto del cigno di Carla Bruni. Poi lei diventerà la prima dama della Repubblica, elegantissima, bellissima, molto ammirata, molto invidiata e molto imitata.

Fine dell’intervista. Questa simpatica ed esemplare intervista è avvenuta alle 8,10 al Tg1. Mi domando quando saremo un paese normale, un paese con un Telegiornale normale che dia le notizie e faccia informazione, invece di fare gossip di infima categoria a base di bassissime cattiverie, frecciatine ridicole in chiave ora antifrancese, ora antifemminile (naturalmente sapientemente amalgamate con qualche astuta leccata qua e là). Anche le domande della giornalista, che pure è una donna, viene davvero da chiedersi se siano state scritte da lei, perché a me sembrano piuttosto uscite dalla bocca (o dal culo) di un uomo, per giunta un po’ cafone. E’ davvero sempre la solita Italietta, anche nelle piccole cose, anche là dove potremmo facilmente dimostrare di essere migliori di quello che in realtà siamo. Ma forse scrivo tutto questo solo perché sono fazioso.

3 Risposte

  1. Avrei bisogno di contattare Carlo Rossella per argomento documenti Padre Pio.
    Grazie

  2. Credo che hai sbagliato indirizzo

  3. andate a leggere la rubrica del settimanale CHi -Posta del cuore a cura di Carlo Rossella, io ho sentito il bisogno di scrivergli per esternare il mio sconcerto di fronte al contenuto dell sue risposte ( aproposito leggete il blog di selvaggia Lucarelli ( Io l’ho letto solo dopo aver inviato l’email al giornalista che ….cosa dite voi , mi risponderà?…ne nubito fortemente…..ecco:

    Egregio Rossella
    premetto che è la prima volta che ho letto la sua rubrica,
    Infatti, costretta, in seguito ad un incidente domestico ad un forzato periodo di riposo ( probabilmente, data la mia “tarda” età non posso più permettermi un certo tipo di “acrobazie” domestiche), ho avuto modo solo ora di conoscere il settimanale “Chi”.
    Le devo confessare che sono rimasta sconcertata da alcune sue risposte nella rubrica del n°37/17 sett 08.
    Lei bacchetta pesantemente una signora in quanto la accusa di pensare al sesso, di mettersi in competizione con la figliola, e addiritttura la definisce, molto perfidamente, “tardona” ( non ho modo al momento di accedere ad un dizionario, ma a naso “tardona” sarebbe uguale a ” donna al di là con gli anni che si rende ridicola assumendo atrteggiamenti giovanili” e mi corregga se sbaglio ) . A parte che, per quanto mi riguarda, la signora in questione potrebbe essere anche una “splendida” quarantenne, ma, quel che sia, come fa a dare per scontato che sia in competizione con la figlia e che abbia cercato e cerchi solo sesso , e esclude totalmente che possa essere stata innamorata del suo piu giovane fidanzato? Le persone si innamorano e non esiste limite anagrafico!
    Ironia della sorte, nella stessa rubrica Lei consiglia , anzi esorta , una ragazzina o quasi ( Lei è al corrente che a 25 anni anni oggigiorno si è emotivamente ancora nella fase adolescenziale?) di non deludere un suo coetaneo attempato ( si può dire?) e per di più molto ricco.
    Ora io mi chiedo , anche leggendo le altre sue risposte della medesima Sua rubrica: “chi” è il vero Rossalla? Un bigotto e anche un po’ maschilista, ma , come spesso accade, con la teoria del “si fa e non si dice”, un po’ guardone e un po’ “rattoso”, (senza offesa, da noi a Napoli “rattoso” significa che spoglia con gli occhi le donne spesso anche molto giovani) ; o piuttosto un uomo che ha dato delle risposte superficiali,? O ancora un “buontempone” con humour che si diverte a fare provocazione adeguandosi all’andazzo e al tono delle lettere che riceve?
    Grazie se vorrà rispondermi e, perdoni la mia curiosità ,
    Una “tardona”

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