Presidente per un giorno

Questa mattina sto quasi per andarmene, stanco per una mattinata tanto lunga quanto poco gratificante, che la bidella fa in tempo a raggiungermi e ad allungarmi una circolare da firmare. La leggo prima di apporvi il mio visto, come quasi sempre sono solito fare (non fosse mai che la bidella per arrotondare si fosse trovata un nuovo lavoretto part-time e, a mia insaputa e senza preavviso, volesse rifilarmi l’ultimo modello di aspirapolvere della Folletto), e mi trovo davanti l’ennesima inculata (mi scusassero i colleghi più garbati per il termine poco cerimonioso) proveniente stavolta dalla fantomatica organizzazione USP che, tradotta volgarmente, sarebbe l’Ufficio Scolastico Provinciale.

Non diciamo di quale provincia sperduta si tratti, per precauzione e segretezza, e passiamo direttamente alla sostanza della faccenda.

Gli insegnanti di ruolo delle Scuole degli Istituti Superiori, si legge nella circolare, non impegnati nelle commissioni d’esame operanti presso la propria sede, ed in possesso di laurea ed almeno 5 anni di ruolo ordinario, saranno nominati presidenti di commissione nelle scuole medie statali, per eventuali sostituzioni, oppure nelle scuole medie paritarie.
L’apposito modulo dovrà essere compilato in ogni sua parte dagli interessati e riconsegnato a questo Ufficio entro e non oltre il giorno 04/04/2008. Si rammenta che, per i docenti di ruolo delle scuole medie di I° grado e per i docenti di ruolo delle scuole secondarie di II° grado in servizio nel biennio, la compilazione del modulo deve essere intesa come obbligo e non come mera facoltà, fatta salva, comunque, la possibilità del dirigente scolastico, nell’ambito della propria autonoma valutazione, di considerare eventuali ipotesi di esonero, esclusivamente per gravi e documentati motivi.

Gulp! Il singulto è involontario, quanto inevitabile. Oltretutto sembra una novità di quest’anno perché nessuno ricorda di averlo mai fatto prima.

Ora si dà il caso:

·        che il qui presente, pur tra tante avventure, abbia insegnato solo in scuole superiori e non abbia avuto la fortuna/sfortuna di insegnare in una scuola media nemmeno per un giorno della sua vita;

·        che non abbia la benché minima idea di come funzioni la scuola media italiana (e questo, ebbene sì, è una grave lacuna per un insegnante in forza alle superiori, ma a me ogni tanto capita, volente o nolente, di ammettere di non essere competente in un qualche ramo);

·        che se si fa eccezione all’esperienza triennale in qualità di adolescente, con tanto di braghe alla zuava, avvenuta più di trent’anni fa oramai, non abbia da allora mai più messo piede dentro una scuola media;

·        che (ahimè) non sia mai asceso  alla presidenza di un bel niente, neanche di una bocciofila, o di un’associazione amanti della montagna, o di un ente no-profit amici della porchetta;

·        che, ad oggi, non abbia mai svolto l’incarico di presidente in una qualsivoglia commissione d’esame (né in una scuola superiore, né tanto meno in una scuola di primo grado);

·        che non sia mai stato neppure semplice membro di una commissione d’esame in una scuola dell’obbligo;

·        che, ultimo, non abbia alcuna abilitazione per l’insegnamento alla scuola media inferiore.

Insomma, anche se qualcuno potrebbe sostenere che c’è sempre una prima volta per tutto, e dunque anche per questa, il qui presente sta coltivando l’amara sensazione di essere sempre più spesso preso per il posteriore e senta una volta tanto il diritto/dovere di  incazzarsi.

Perché è vero che presidenti (a differenza che signori) non si nasce ma si diventa (e io non lo nacqui, modestamente) e tuttavia c’è un limite a tutto, diobbbuono, anche per il bene della scuola.

Certo non saranno questi i grandi mali della scuola italiana, ma anche da queste cose si capisce quanto poco valore venga attribuito alle competenze, alla professionalità, all’esperienza acquisita.

Già me li sento alcuni colleghi in sala prof: eh, che vuoi che sia? E poi non tutti i mali vengono per nuocere.  Entro la fine di giugno hai già finito tutto, e poi senza tanta fatica ti prendi un bel gruzzolo, così ti paghi le prossime vacanze al mare…

La circolare è datata 21 marzo, proprio il venerdì prima di Pasqua. Immagino che il signore che l’ha spedita, appena in tempo, desiderasse tanto far andare di traverso la colomba a qualche migliaio di insegnanti.

4 Risposte

  1. Questa è la circolare che noi della scuola media firmiamo ogni anno se non siamo impegnati negli esami (fino all’anno scorso, con una classe, a me capitava un esame ogni tre anni). Di fatto, siccome in quei giorni di giugno noi siamo in servizio per sistemare un sacco di cose (dall’orario alle nuove classi, con incontri con le maestre, ecc.) il nostro Preside ha sempre certificato (dovrebbe esserci uno spazio per il Dirigente, da qualche parte) che c’era bisogno di noi a scuola. Di fatto, poi, quando c’è stato bisogno di qualcuno che facesse da presidente d’esame, il nostrao Dirigente ha sempre contattato personalmente qualcuno di noi, fino a trovare una volontaria.
    Non capisco perché adesso c’è bisogno anche degli insegnanti ’superiori’: le scuole medie diminuiscono, si accorpano, ecc. e c’è più bisogno di prima.
    Quanto al gruzzolo… lasciamo perdere, eh?
    Buona fortuna

  2. Il fatto è che noi insegnanti del biennio possiamo essere nominati (come infatti è già successo l’anno scorso) come commissari esterni agli esami di stato della secondaria in un altro istituto. Adesso gli esami di stato delle superiori prevedono, oltre al presidente, altri tre commissari esterni e dunque in generale non è che gli insegnanti ’superiori’ che non sono in commissione interna se ne stiano spaparanzati a prendere il sole in quel periodo. Per giunta da quest’anno c’è pure la patata bollente degli esami di riparazione con i corsi di recupero obbligatori (per gli insegnanti). Da farsi quando? Proprio a giugno-luglio. Insomma un sacco di gruzzoletti.

  3. Io sono commissaria interna agli esami di stato ma noi, nella nostra scuola, quella circolare nnon l’abbiamo vista…e non credo che sia stata una attenzione del nostro DS.

  4. Comunque diciamocelo..ci sono tanti nostri colleghi che evitano gli esami con scuse varie e se ne vanno al mare..

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