Oggi si parla della riforma dell’università. Dicono che è pronta. Il ministro Gelmini ha affermato che il suo collega del tesoro (il Tremonti, quello che tiene stretta la borsa dei soldi) le ha assicurato che le risorse finanziarie per la riforma ci sono.
A me basta solo che non pensino di utilizzare gli stessi soldi che hanno intenzione di tagliare alla scuola secondaria, perché allora così lo so fare anch’io il ministro della spesa.
Non me ne vogliano gli amici ricercatori, ma se solo sapessero delle condizioni in cui si è costretti a lavorare qui da noi. E guardate che non mi riferisco ai laboratori di scienze, alle aule di informatica, alle biblioteche o alle aule video, ma più semplicemente alla carta igienica nei cessi che immancabilmente non c’è, alle tazze del water divelte, al rubinetto dello sciacquone svitato, alle maniglie delle porte che cadono a pezzi, alle pareti sfasciate, ai banchi di legno che sono gli stessi di venti anni fa.
Ma perché i ministri Tremonti o Gelmini non vengono a farsi un giretto in qualche scuola italiana, una qualunque, tanto per dare un’occhiata alle risorse messe in campo e per vedere come sono costretti a lavorare gli insegnanti e come sono ridotti a studiare i poveri ragazzi di questo bel paese. Anche i genitori dovrebbero venire ogni tanto a farsi un giro da queste parti, giusto per vedere dove passano le giornate i loro figlioletti.
Non parlo per noi insegnanti, siamo tutti dei vecchietti disillusi prossimi alla pensione oramai, ma parlo di quella parte del paese che dovremmo avere più cara e cioè i nostri figli. Forse non sanno quei genitori che lavorano in banche o in uffici climatizzati, insonorizzati, sterilizzati e con la moquette sul pavimento e alle pareti, che i loro figli (i loro cari figli) passano invece le loro giornate in ambienti malsani, umidi, freddi e lerci, a stretto contatto con la polvere, con le ragnatele, con l’umidità e con oggetti vetusti e pericolanti. Le nostre scuole assomigliano sempre di più a quelle dell’Afghanistan.
Quando questo paese comincerà seriamente a pensare alla salute fisica e mentale dei suoi ragazzi e dei suoi bambini? Brutti vecchiacci che siete al potere, finitela una buona volta di pensare soltanto al vostro tornaconto.
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