Chi l’ha visto?

Ogni tanto ‘sta storia del Crocifisso nelle aule di scuola torna alla ribalta delle cronache nostrane. In questi giorni se ne è riparlato perché la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, la cui opinione, a parte il clamore mediatico che suscita, ha più o meno lo stesso valore giuridico della mia (cioè una mazza), si è espressa in tema di simboli religiosi (in particolare il crocifisso) nelle aule di scuola su ricorso presentato a suo tempo da una cittadina europea (anzi italiana guarda caso).

Le pagine dei giornali sono piene in questi giorni di commenti alla sentenza, di repliche e dichiarazioni più o meno autorevoli e più o meno intelligenti.

Ora visto che il problema sembra essere tutto italiano e visto che di scuola ancora una volta parlano persone che evidentemente la scuola italiana non la frequentano da un pezzo, inviterei tutte queste premurose persone, che tanto a cuore hanno la questione del crocifisso,  ad informarsi se per caso già ora (quindi indipendentemente dalla sentenza della corte europea) ci siano dei crocifissi nelle nostre scuole.

Anzi a questo punto mi rivolgo a anche a voi, cari colleghi. Ditemi, ne avete visti di crocifissi voi?

Nella mia scuola non se ne trova uno neanche a pagarlo. Eppure qualche decennio fa ce n’erano eccome. Uno in ogni aula. Piccolino, una spanna sopra la lavagna,  sempre dello stesso tipo, come se qualcuno lo avesse fabbricato con lo stampino. Poi, chissà come, un bel giorno sono spariti tutti e nessuno se n’era accorto.

Ora in Italia non c’è cattolico (o chi si definisce tale) che non rivendichi la presenza del crocifisso nelle aule come una testimonianza simbolica della cultura cristiana e commenti la  pronuncia contraria della corte suprema europea di questi giorni come un oltraggio  non tanto alla fede nostrana quanto al messaggio cristiano che quel simbolo porta con sé di amore, di bontà e di giustizia per tutti i popoli.

Tutto giusto.

Peccato però che ‘sto benedetto crocifisso non ci sia più da anni. Non so chi sia stato a farlo sparire e sarebbe bello scoprirlo adesso visto che se ne parla tanto, ma di fatto ormai parlare del crocifisso nelle scuole è come parlare di una cosa che a scuola non usa più, come le penne stilografiche, i grembiuli neri o i fiocchetti  azzurri e rosa per i maschietti e per le bambine. E’ una cosa insomma che faceva parte della coreografia scolastica di inizio secolo e che ora è solo un tenero ricordo dei nostri governanti che appunto, essendo un po’ avanti negli anni, sono gli unici ad avere ancora quell’idea di scuola.

Certo in quanto a oggetti vintage posso dire che la scuola di oggi ne è ancora piena. Capita per esempio di imbattersi in cartine geografiche che raffigurano l’Europa di prima della caduta del muro, di vedere registri di classe identici a quelli già in uso nel ventennio fascista, per non parlare dei cessi alla turca (che sono spariti persino in Anatolia ma non nelle scuole italiane).

Propongo allora di fare un appello alla redazione di “Chi l’ha visto” per vedere se possiamo ritrovare questo povero Cristo, misteriosamente scomparso ormai qualche decina di anni fa, ma che, per fortuna, nessuno ha mai dimenticato.

9 Risposte

  1. confermo: stamattina ho avuto lo stesso pensiero, e cioè “Fammi controllare, che mica mi ricordo se da noi c’è o meno il crocifisso”. Bene, non c’è. A scuola mia nelle aule non c’è. Ovvio.

  2. nella mia scuola c’e', in ogni classe e anche in sala prof, purtroppo

  3. Bene Lara che da te il crocifisso ci sia ancora. Speriamo che non sia un caso isolato e che dunque questa polemica abbia così un briciolo di senso.
    Pensa che nella mia scuola non solo il crocifisso non c’è, ma in un’aula sopra la lavagna c’è ancora il chiodo e indovina cosa ci hanno disegnato i ragazzi per colmare quel vuoto? Indovinato?
    In fondo (e non me ne vogliano i cattoliconi per un simile accostamento) questo nuovo simbolo della modernità, vagamente, gli assomiglia pure.
    Sempre molto perspicaci i nostri giovani, eh?

  4. Lara, devi essere un po’ stanca.
    Comunque, siccome siamo in ambito scolastico, ti do quattro risposte e tu devi trovare quella giusta, ok?
    a) un cavatappi
    b) un fungo
    c) una spada
    d) un cazzo

    Ci siamo adesso?

  5. la D piu’ che ovvio; pero’ secondo me un cavatappi corrisponde meglio al segno lasciato sul muro

  6. Nella mia scuola ci sono, ho controllato anch’io dopo il bailamme.
    E sono anche arrivate le ronde padane per controllare che nessuno osasse toccarli. Meno male che i bidelli li han lasciate fuori (le ronde).

    • @ LaProf
      Noooo, questa delle ronde padane che vengono nelle scuole a fare la guardia ai crocifissi ce la devi raccontare u po’ meglio

      • eh… Mi piacerebbe, ma so poco: il fattaccio è avvenuto mentre noi beatamente spiegavamo i complementi d’agente e gli agenti esogeni sotto lo sguardo attento del crocifisso e quello spento, spentissimo, degli alunni.
        Nell’uscire, ci hanno spiegato che si son presentati al cancello dei rondisti, per un controllino, ma nessuno li ha fatti entrare. Hanno desistito subito, pensa te, davanti alla bidella Teresona.

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